PUBBLICATO IL BANDO PER LO SVOLGIMENTO DELLE PROVE DI IDONEITÀ CON VALORE DI ESAME DI STATO ABILITANTE FINALIZZATE ALL’ACQUISIZIONE DELLA QUALIFICA DI RESTAURATORE DI BENI CULTURALI.

Facendo seguito alla ns. precedente comunicazione sul tema, si informa che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale Concorsi ed Esami del 14 giugno u.s. il Bando per lo svolgimento delle prove di idoneità con valore di esame di Stato abilitante finalizzate all’acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali.

Possono presentare domanda di partecipazione:

A) coloro i quali abbiano acquisito la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali ai sensi del comma 1 -sexies dell’articolo 182, del Codice;

B) coloro i quali, entro il termine e nel rispetto delle condizioni previste dal comma 1 -ter dell’articolo 182, del Codice, abbiano conseguito uno dei seguenti titoli:

  • le lauree della classe 41 (Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali);
  • le lauree della classe L-43 (Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali);
  • le lauree specialistiche della classe 12/S (Conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico);
  • le lauree magistrali della classe LM-11 (Conservazione e restauro dei beni culturali);
  • diplomi accademici di primo e di secondo livello sperimentali
  • in restauro rilasciati dalle Accademie di belle arti, attraverso un percorso di studi della durata complessiva di almeno cinque anni
  • i diplomi in restauro delle accademie di durata quadriennale resi equipollenti ai diplomi accademici di II livello dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228, e dal decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, 10 aprile 2019, n. 331;
  • le lauree della classe L-1 (Beni culturali);
  • le lauree della classe 13 (Scienze dei beni culturali).

La domanda di partecipazione va presentata entro sessanta giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale, corredata dalla dichiarazione del possesso dei requisiti richiesti dall’articolo 182, comma 1 – quinquies, del Codice, per ciascuna delle categorie dei soggetti legittimati a partecipare alle distinte prove di idoneità, con la seguente specificazione:

  • I candidati di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), dichiarano di aver conseguito la qualifica di collaboratore restauratore dibeni culturali ai sensi del comma 1 – sexies dell’articolo 182 del Codice e indicano fino ad un massimo di due settori di competenza scelti tra quelli di cui all’Allegato A del presente decreto e per cui richiedono la qualifica professionale;
  • I candidati di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), dichiarano i titoli di studio conseguiti e indicano fino ad un massimo di due settori di competenza scelti tra quelli di cui all’Allegato A del presente decreto e per cui richiedono la qualifica professionale.

La domanda di partecipazione deve essere compilata ed inviata in via telematica, a pena di esclusione, utilizzando la specifica applicazione informatica disponibile al seguente link: https://servizionline.cultura.gov.it/

La prova di esame consiste, per i soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), in una prova teorica e, per i soggetti di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), in una prova tecnica.

La prova teorica, somministrata da remoto mediante utilizzo di apposita piattaforma, consiste in un test articolato in sessanta quesiti a risposta multipla, da svolgersi in sessanta minuti, sulle tematiche di carattere generale attinenti ai settori di cui all’Allegato B del presente decreto, nonché sulla legislazione dei beni culturali.

La prova tecnica consiste nella soluzione di un quesito complesso, a risposta aperta ed argomentata e relativo ad un intervento di progettazione in materiali e metodi, in relazione ad uno dei settori di cui all’Allegato A del presente decreto, da svolgersi in novanta minuti.

In caso di scelta di due settori di competenza, la prova tecnica consiste nella soluzione di due quesiti complessi, a risposta aperta ed argomentata e relativi a due interventi di progettazione in materiali e metodi, in relazione ai due settori prescelti, da svolgersi complessivamente in centottanta minuti. La prova tecnica si svolge in presenza presso le sedi individuate ai sensi dell’articolo 4, comma 6.

Le prove di cui al comma 2 e al comma 3, primo periodo, si intendono superate qualora il candidato consegua un punteggio non inferiore a sessanta centesimi. Ove la prova tecnica sia articolata in due quesiti, l’abilitazione a ciascun settore prescelto si intende separatamente acquisita con il conseguimento del punteggio minimo non inferiore a sessanta centesimi per il relativo quesito.

I candidati che hanno superato le prove di idoneità di cui all’articolo 5 acquisiscono la qualifica di «restauratore di beni culturali». L’elenco di cui all’articolo 4, comma 7, lett. b), approvato con decreto del Ministro della cultura e pubblicato nel proprio sito internet, confluisce nell’elenco generale di cui all’articolo 182, comma 1 -bis, del Codice.

ALLEGATO A (ARTICOLO 3, COMMA 1)

Settori di competenza

  1. Materiali lapidei, musivi e derivati;
  2. Superfici decorate dell’architettura;
  3. Manufatti dipinti su supporto ligneo e tessile;
  4. Manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee;
  5. Manufatti in materiali sintetici lavorati, assemblati e/o dipinti;
  6. Materiali e manufatti tessili, organici e pelle;
  7. Materiali e manufatti ceramici e vitrei;
  8. Materiali e manufatti in metallo e leghe;
  9. Materiale libraio e archivistico e manufatti cartacei e pergamenacei;
  10. Materiale fotografico, cinematografico e digitale;
  11. Strumenti musicali;
  12. Strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici.

ALLEGATO B (ARTICOLO4, COMMA 1, LETTERA C)

Settori scientifico-disciplinari

(Come definiti dal decreto ministeriale 4 ottobre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 24 ottobre 2000, modificato dal decreto ministeriale 18 marzo 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 5 aprile 2005)

  • FIS/07 – Fisica applicata (a beni culturali, ambientali, biologia e medicina);
  • CHIM/12 – Chimica dell’ambiente e dei beni culturali;
  • GEO/09 – Georisorse minerarie e applicazioni mineralogico-petrografiche per l’ambiente e i beni culturali;
  • BIO/03 – Botanica ambientale e applicata;
  • ICAR/17 – Disegno;
  • ICAR/19 – Restauro;
  • L-ART/10 – Metodologie della ricerca archeologica;
  • L-ART/01 – Storia dell’arte medievale;
  • L-ART/02 – Storia dell’arte moderna;
  • L-ART/03 – Storia dell’arte contemporanea;
  • L-ART/04 – Museologia e critica artistica e del restauro;
  • M-STO/01 – Storia medievale;
  • M-STO/02 – Storia moderna;
  • M-STO/05 – Storia della scienza e delle tecniche;
  • M-STO/08 – Archivistica; bibliografia e biblioteconomia;
  • M-STO/09 – Paleografia;
  • IUS/09 – Istituzioni di diritto pubblico;
  • IUS/10 – Diritto amministrativo.

Settori artistico-disciplinari

  • ABPR29 Chimica e fisica per il restauro;
  • ABPR30 Tecnologia dei materiali;
  • ABST47 Stile, Storia dell’arte e del costume;
  • ABVPA61 Beni culturali e ambientali;
  • ABVPA62 Teorie e pratiche della valorizzazione dei beni culturali;
  • ABVPA63 Museologia;
  • ABVPA64 Museografia e progettazione di sistemi espositivi;
  • ABPR74 Tecniche di fonderia e di formatura per il restauro;
  • ABPR75 Tecniche della decorazione per il restauro;
  • ABPR76 Tecniche e tecnologie grafiche per il restauro;
  • ABPR72 Tecniche della pittura per il restauro;
  • ABPR73 Tecniche della scultura per il restauro;
  • ABST49 Teoria e storia del restauro;
  • ABST51 Fenomenologia delle arti contemporanee;
  • ABPR24 Restauro per la pittura;
  • ABPR25 Restauro per la scultura;
  • ABPR26 Restauro per decorazione;
  • ABPR27 Restauro dei materiali cartacei;
  • ABPR28 Restauro dei supporti audiovisivi;
  • ABLE70 Legislazione ed economia delle arti e dello spettacolo.

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