

La Cassetta
degli Attrezzi
Lo spazio digitale per far crescere la tua impresa
Benvenute e benvenuti nella cassetta digitale degli attrezzi!
Qui troverete risorse pratiche e ispirazioni: guide, tutorial, materiali da scaricare e testimonianze di chi vive e rinnova il mestiere di imprenditore.
L’obiettivo è semplice e ambizioso: valorizzare i talenti, promuovere la crescita professionale, favorire l’inclusione e raccontare, con autenticità, la ricchezza di questo mondo.
Il progetto è stato realizzato con il contributo di Camera di Commercio Treviso-Belluno| Dolomiti ed EBAV.
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Come nasce il progetto
della cassetta degli attrezzi
Questa piattaforma nasce per sostenere chi ha scelto di costruire valore con la propria mente e le proprie mani, offrendo strumenti e conoscenze per rafforzare la propria impresa e renderla ancora più attrattiva. Il progetto prende vita dalla manifestazione di un’esigenza reale: sono stati proprio gli imprenditori, attraverso un percorso di co-progettazione, a fornire lo spunto iniziale.
Da qui, Confartigianato Imprese Marca Trevigiana con il contributo di Camera di Commercio Treviso-Belluno| Dolomiti ed EBAV, ha elaborato la piattaforma, ponendo al centro le voci e le esperienze di chi vive ogni giorno il fare impresa.
Sfoglia, scarica, sperimenta.
Questa è la mappa per orientarti tra tradizione e innovazione oggi.


A cosa serve
la cassetta degli attrezzi?
La cassetta degli attrezzi è stata progettata come una risorsa pratica e immediata per accompagnare le imprese nel valorizzare la propria identità e attrattività. Al suo interno trovi strumenti concreti per comunicare al meglio chi sei, raccontare la tua storia, attrarre nuovi talenti e fidelizzare collaboratrici e collaboratori.
Comprende guide operative, materiali pronti all’uso, esempi di comunicazione efficace, spunti per utilizzare i social media e approfondimenti su welfare e formazione. Ogni elemento è pensato per essere semplice da consultare, adattabile alle diverse realtà e subito applicabile nella vita quotidiana dell’impresa.
La cassetta degli attrezzi ti aiuta a mettere in pratica le strategie di employer branding, a rafforzare il senso di appartenenza e a promuovere una cultura d’impresa aperta, inclusiva e innovativa. Questo supporto gratuito è frutto del progetto realizzato con il contributo di Camera di Commercio Treviso-Belluno| Dolomiti ed EBAV
È il punto di partenza per raccontare, con autenticità e forza, il tuo valore oggi.
Cos’è l’employer branding?
Si definisce “employer branding” la capacità di un’impresa di raccontare il proprio valore come luogo di lavoro, andando oltre il prodotto o il servizio offerto. È la narrazione autentica di ciò che rende unico lavorare in una determinata azienda: i valori, l’ambiente, le opportunità di crescita, il senso di appartenenza.
Per il mondo imprenditoriale, significa mostrare che dietro ogni manufatto e servizio ci sono persone, storie e competenze che meritano di essere riconosciute e valorizzate. L’employer branding aiuta a rendere il mestiere attrattivo per nuovi talenti, rafforza la motivazione di chi già ne fa parte e costruisce una reputazione solida all’interno della comunità.
In un contesto dove le persone sono la vera risorsa, saper comunicare chi si è – e perché vale la pena farne parte – diventa una leva strategica per il presente e il futuro dell’impresa.


Imparare a comunicare,
un passo alla volta
Oggi gli strumenti di comunicazione sono moltissimi, a disposizione di tutti e a basso costo. Una grande opportunità che però nasconde un rischio, quello di produrre troppa comunicazione, su troppi canali e senza raggiungere il pubblico a cui si vorrebbe arrivare.
Ecco alcuni consigli per progettare una comunicazione efficace, cogliendo le opportunità ed evitando i rischi.
Partiamo da tre domande.
La prima domanda da farsi è: per quale motivo vogliamo comunicare?
Alcune possibili risposte sono:
-
per aumentare la platea dei clienti
-
per trovare nuovi collaboratori
-
per far conoscere un nuovo prodotto o servizio
Strettamente legata al “perché”, c’è la seconda domanda: “a chi ci rivolgiamo?”.
Per esempio:
-
ai consumatori (in ottica B2C – business to consumer)
-
ad altre aziende a cui offrire servizi (in ottica B2B – business to business)
-
a una specifica fascia di età
-
a una particolare area geografica
Comunicare “costa”, in termini economici ma non solo.
Aprire un profilo social è gratuito, ma ci sono altri aspetti su cui si deve investire, ad esempio:
-
tempo per creare contenuti da pubblicare
-
competenze esterne (grafico, videomaker, copywriter)
-
sponsorizzazioni sui social
È opportuno pensare a chi si occuperà di questi aspetti, e se si può contare su risorse interne o conviene affidarsi a professionisti esterni.
poi
Dopo aver risposto a queste domande, saranno più chiari motivazione, destinatari e risorse della comunicazione. Su questa base si può capire che cosa comunicare, con quale frequenza e su quali canali: in poche parole, si può preparare un calendario editoriale, cioè uno strumento in cui programmare le attività di comunicazione.
Non serve un calendario troppo preciso o elaborato: è sufficiente una tabella Excel (o un documento Word) con la data, il canale e la tipologia di contenuto da pubblicare. Sarà d’aiuto per mettere ordine.
Per comunicare, in particolare sui social, è importante la costanza: non importa se si pubblica un contenuto al giorno o uno al mese (si veda al punto 3: dipende dalle risorse a disposizione). Ciò che conta è mantenere un ritmo regolare. Abbiamo già due contenuti pronti? Meglio non pubblicarli nello stesso momento, ma a distanza di un giorno (o almeno di qualche ora), altrimenti l’algoritmo tenderà a penalizzarli, facendoli vedere a meno utenti.
Non serve avere un profilo su ogni social network. In base al tipo di contenuti e ai destinatari, è opportuno scegliere il canale più adatto per pubblicarli e il “tono di voce”, cioè lo stile di linguaggio, più adeguato a quel mezzo.
Ci rivolgiamo a un pubblico B2B, cioè formato da aziende e professionisti? Meglio usare Linkedin, dove si utilizza un linguaggio professionale e tecnico.
Vogliamo raggiungere potenziali clienti con brevi video e fotografie d’impatto? Instagram può essere la scelta migliore, con un tono colloquiale e informale e la prevalenza delle immagini (foto, ma meglio ancora video di breve durata) sul testo. Attenzione: il formato preferito da Instagram è verticale, sia per i video che per le immagini.
Ci rivolgiamo a una rete di amici, parenti e conoscenti con cui siamo in stretto contatto e di età non giovanissima? Forse ci conviene puntare su Facebook: anche qui il tono è informale ma a differenza di Instagram si può dare più spazio alla scrittura. Anche qui, preferibile se, nel post, al testo accompagniamo un’immagine: saremo premiati dall’algoritmo che mostrerà il nostro contenuto a più utenti.
Vogliamo creare dei contenuti video più lunghi rispetto a Instagram? Possiamo aprire un canale YouTube e iniziare a pubblicare i nostri video (a differenza di Instagram, YouTube li preferisce orizzontali). Prima, però, pensiamoci bene e costruiamo un calendario editoriale: aprire un vlog (ovvero un video-blog) è una maratona, bisogna essere sicuri di poter “reggere” tante puntate, sapersi spiegare bene in video e avere qualcosa di originale da raccontare.
Siamo sicuri che il tema che vogliamo approfondire non sia già “coperto” da qualcuno, che magari ha iniziato a parlarne qualche anno fa? Meglio fare una verifica, inserendo nel motore di ricerca di YouTube le parole chiave attinenti agli argomenti che intendiamo trattare.
Uno dei vantaggi dei social network è che permettono di analizzare i risultati della propria comunicazione. Per ciascun post, possiamo verificare quante persone l’hanno visto e quante interazioni ha generato: condivisioni, commenti, reazioni (“mi piace”, “cuoricini” e così via). Sfruttiamo questa possibilità per capire che tipo di contenuti piacciono di più al nostro pubblico, e orientiamo la nostra comunicazione in quella direzione.
Glossario
Le parole chiave per capire la comunicazione
B2B: acronimo di “Business to Business”, letteralmente “da azienda ad azienda”, indica le attività di un’impresa rivolte a vendere beni e servizi ad altre imprese.
B2C: acronimo di “Business to Consumer”, “da azienda a consumatore”, cioè un modello di impresa che vende beni e servizi ai consumatori finali, non ad altre imprese.
Employer branding: il racconto che un’azienda fa di se stessa per rendersi attrattiva agli occhi di potenziali nuovi dipendenti o collaboratori. Ad esempio, dando risalto ai benefit per i lavoratori e alle opportunità di carriera.
Post: un contenuto che viene pubblicato su una piattaforma online come un blog, un forum o un social network. Può essere un testo (un messaggio, il link a un articolo articolo, un commento), ma anche una foto o un video.
Blog: un sito o una pagina web personale (anche sui social network) personale, il cui autore o autrice racconta la propria vita o i propri pensieri, pubblicandoli in ordine cronologico (il più recente più in alto).
Vlog: video blog, cioè un blog in cui si pubblicano contenuti video.
Linkedin: social network dedicato al mondo del lavoro.
Instagram: social network in cui si pubblicano foto e video.
Facebook: social network in cui si pubblicano testi, foto e video.
Videomaker: professionista specializzato nella realizzazione di prodotti audiovisivi
Copywriter: professionista specializzato nella scrittura di testi per un cliente, solitamente un’azienda. Questi testi, spesso brevi, sono utilizzati in ambito pubblicitario, ad esempio per la pubblicazione su siti internet e social network, con l’obiettivo di attrarre l’attenzione dei lettori.
ChiudiLa brochure per le imprese
Questa brochure nasce per raccontare, senza filtri, cosa significa essere imprenditori oggi.
È una guida semplice e concreta, pensata per chi vuole capire come si vive e si lavora in questo mondo fatto di passione, responsabilità e creatività.
Qui trovi idee, consigli e valori sull’universo delle imprese.

Video
Comunicare i valori dell’impresa
Benessere e opportunità di crescita
Attrattività e welfare aziendale
L’importanza del feedback

Mappe per la tua impresa
Orientati tra comunicazione, selezione e crescita interna, con consigli chiari e strumenti utili.
Dodici mappe tematiche, dodici guide per orientarti nelle sfide dell’impresa: dalla comunicazione efficace, alla selezione dei talenti, fino alla crescita interna e alla gestione delle relazioni.
Ogni mappa è un percorso ricco di spunti e strumenti utili per aiutarti a stare al passo con i tempi e affrontare con sicurezza le trasformazioni del mondo del lavoro.
La presentazione della cassetta degli attrezzi
Rivedi l’evento di presentazione del progetto, un momento di confronto tra imprenditori, arricchito da testimonianze dirette e dalla condivisione di opportunità concrete per affrontare le sfide quotidiane e sostenere lo sviluppo dell’impresa.
La presentazione live dello spazio digitale per far crescere la tua impresa, guide, tutorial e comunicazione efficace.
L’approfondimento sul tema dell’impresa che cambia con le persone con le relative slide
Le voci e le esperienze di chi vive ogni giorno il fare impresa
Con il contributo di








































Comunicare l’impresa sui social e altrove
Comunicare il proprio lavoro oggi significa scegliere tra tantissimi strumenti e linguaggi.
Il punto di partenza è chiaro: non esiste un modo unico e giusto, ma tanti modi efficaci, purché siano autentici e rispecchino chi sei.
Ecco alcuni esempi di imprenditori italiani che hanno saputo raccontarsi in modo originale su diversi canali, senza mai perdere di vista concretezza e identità.
Esempi e ispirazioni dagli imprenditori italiani
Instagram: una vetrina quotidiana
• @marmolove: Valentina e Alessandro ereditano l’azienda di famiglia e trasformano il marmo in oggetti di design minimalisti. Lo raccontano con immagini pulite e uno storytelling diretto, senza fronzoli.
• @av_metal_snc: Un’azienda sarda che mostra il lavoro del ferro con video brevi e foto di dettagli, puntando su manualità e tradizione.
• @sepigioielli: Orafi artigiani che creano gioielli personalizzati improntati alla lentezza e alla natura. Raccontano con eleganza la realizzazione da laboratorio a pezzo finito.
• @calzolaiomax: Calzolaio specializzato in restauro di scarpe e borse. Usa video brevi e narrativi per raccontare con passione il valore del “riparare bene”, portando artigianato nelle feed di tutti.
• @le_tue_scarpe_come_nuove: Riparatore tradizionale, attivo nella promozione dell’artigianato locale in Calabria e della cultura del riuso. Contenuti autentici che valorizzano territorio, mani e materiali.
• @ireneale05: Professionista con decenni di esperienza in impiantistica industriale e termoidraulica. Racconta il valore del mestiere con passione e autenticità, spesso in inglese.
• @violinaio: Liutaio cremonese, i suoi video girati in bottega raccontano il fascino della liuteria tradizionale.
YouTube: il racconto lungo
• Mattely – Artigiano Digitale: Realizza progetti fai-da-te con strumenti tecnici come seghe e fresatrici: un interessante mix tra artigianato tradizionale e tecnologia moderna .
• Stefano il Falegname: Mostra come restaurare persiane, mobili o costruire una sedia, con tutorial passo-passo da bottega, pensati per appassionati e professionisti.
LinkedIn: professionalità e vicinanza ai propri clienti
Un mix di storytelling sul territorio, valorizzazione del team e inviti a eventi di cibo e beneficenza; formati brevi con foto ad alto impatto e obiettivi di comunicazione chiari.
Un giovane brand artigianale che racconta la propria identità su LinkedIn puntando su eleganza, sostenibilità e sartorialità. I post mostrano non solo il prodotto finito, ma anche il valore della filiera, la qualità dei materiali e il lavoro di squadra delle sarte umbre.
L’azienda mette al centro la lavorazione artigianale della bigiotteria, sottolineando come la manualità sia ciò che fa la differenza, anche in un mercato dominato dai grandi brand. I loro post spiegano perché il valore di un oggetto non è solo nel materiale, ma soprattutto nel lavoro artigiano e tecnologia che ci sono dietro.
Cosa insegnano questi esempi?
L’importante è scegliere gli strumenti che rispecchiano davvero il proprio modo di lavorare e di essere, e di comunicare con costanza e continuità.
Comunicare non è un obbligo, ma un’opportunità concreta per crescere e farsi conoscere.