Il 28 giugno 2025 entrerà in vigore in Italia la nuova direttiva europea sull’accessibilità digitale, un’occasione per riaffermare la Responsabilità Sociale dell’impresa volta a migliorare la fruizione dei servizi tecnologici di tutte le persone, indipendentemente dalle loro condizioni fisiche, sensoriali e cognitive.
Chi deve adeguarsi? Tutte le imprese del Gruppo ICT che offrono servizi digitali ai consumatori finali. Sono escluse le microimprese con meno di 2 milioni di fatturato e meno di 10 dipendenti, per le quali è prevista una deroga.
A quanto ammontano le sanzioni? Possono arrivare fino al 5% dell’intero fatturato aziendale.
Cosa dev’essere reso accessibile?
- sistemi hardware e sistemi operativi informatici generici
- apparecchiature interattive (e-reader, e-book, terminali di vendita)
- servizi di comunicazione elettronica o di accesso a media audiovisivi
- alcuni elementi relativi ai servizi di trasporto passeggeri aerei, con autobus ecc.
- servizi bancari per consumatori
- servizi di commercio elettronico
- raccolta delle comunicazioni di emergenza effettuate verso il numero unico di emergenza europeo 112
Perché è importante?
- Inclusione e Responsabilità sociale: Per garantire pari opportunità a più del 22% della popolazione in Italia, ancora oggi penalizzata nell’accesso ai servizi digitali
- Competitività: Per raggiungere una platea più ampia di consumatori, anche in termini di posizionamento SEO
- Riduzione dei rischi: Conformarsi alle linee guida WCAG 2.1 AA, che definiscono gli standard internazionale per rendere i contenuti digitali accessibili a tutte le persone, tutela da sanzioni fino al 5% del fatturato e da possibili contenziosi legali.
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