Con l’obiettivo di sostenere concretamente chi decide di mettersi in proprio, è possibile chiedere ad Ebav il contributo A62 dedicato alle nuove aziende artigiane, avviate da imprenditrici oppure da giovani con meno di 35 anni.
Possono accedere al contributo le aziende artigiane che hanno avuto in forza, o si impegnano ad assumere entro 12 mesi dal ricevimento dell’acconto del contributo, almeno un dipendente con una durata minima continuativa del rapporto di lavoro di almeno 6 mesi e con un regime di orario di lavoro a tempo pieno o non inferiore al 50% rispetto all’orario di lavoro a tempo pieno e per cui ci sia l’obbligo di versamento delle quote di Primo Livello Ebav e denuncia nel modello mensile B01. In caso contrario, l’azienda dovrà restituire l’intero contributo ricevuto.
Se l’azienda è costituita in forma societaria, è necessario che almeno il 50% dei soci siano donne oppure abbiano meno di 35 anni al momento dell’iscrizione all’Albo Imprese Artigiane. Sono considerate valide anche le acquisizioni di azienda o di rami d’azienda, a patto che portino alla creazione di una nuova realtà con una nuova data di iscrizione (annotazione) all’Albo.
Un aspetto importante riguarda proprio l’iscrizione: deve avvenire entro 3 mesi dalla creazione dell’azienda. Non rientrano quindi nel contributo le imprese già esistenti che successivamente si trasformano in artigiane. Viene inoltre data priorità alle aziende guidate da neo imprenditori che erano ex dipendenti versanti Ebav e che, nell’ultimo anno, hanno ricevuto un contributo per licenziamento D51.
Per quanto riguarda le tempistiche, la domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla data di iscrizione (annotazione) all’Albo Imprese Artigiane. Di conseguenza, la scadenza varia in base al momento effettivo di avvio dell’attività.
Il contributo copre il 50% delle spese sostenute, con un importo massimo erogabile di 5.000,00€.
L’erogazione avviene in due fasi:
- un acconto pari al 50% del contributo, con un limite massimo di 2.000,00€;
- un saldo, che viene riconosciuto solo dopo il rispetto delle condizioni previste, in particolare l’assunzione di almeno un dipendente entro 12 mesi dal ricevimento dell’acconto.
Per presentare la domanda è necessario allegare:
- il Certificato di iscrizione all’Albo Imprese Artigiane (oppure la visura camerale da cui risulti la data di iscrizione);
- la documentazione relativa ai costi di costituzione (come spese legali e amministrative) e/o alle spese per l’acquisto o il leasing di attrezzature e beni strumentali, inclusi beni usati e beni mobili registrati.
QUI per consultare le specifiche del modello A62.
Per presentare le domande di rimborso EBAV rivolgiti allo sportello presso la sede provinciale o presso le sedi mandamentali di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.



