FASE OPERATIVA COLLEGAMENTO RT – POS

Lo scorso 5 novembre (CLICCA QUI per vedere l’informativa) si rendeva conto dell’avvio della fase operativa dell’obbligo di collegamento telematico tra i Registratori Telematici e POS, previsto dalla Legge di stabilità per l’anno 2024.

In continuità il 5 marzo l’Agenzia delle Entrate, ha pubblicato il seguente Comunicato Stampa :

Registratori di cassa e Pos, al via il collegamento online.  Attivo il servizio web per i commercianti: prima comunicazione entro il 20 aprile

È stato attivato, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il nuovo servizio per permettere il collegamento tra registratori telematici (Rt) e strumenti di pagamento elettronico, reso obbligatorio dalla Legge di Bilancio 2025 per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026. Non si tratta di un collegamento fisico, ma di un abbinamento “virtuale” tramite un servizio online, disponibile da oggi in area riservata sul sito dell’Agenzia. Disponibile anche una guida dedicata per gli operatori e per i loro intermediari, che spiega passo dopo passo come procedere per completare la comunicazione e alcune Faq di chiarimento su casistiche specifiche.

Come collegare Rt e Pos – Per abbinare registratori telematici e Pos, l’esercente, anche tramite intermediario, deve accedere al portale “Fatture e corrispettivi” e associare, tramite il servizio “Gestione collegamenti”, la matricola del registratore telematico già censito in Anagrafe tributaria con i dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare. Per rendere più semplice l’operazione, all’esercente viene mostrato l’elenco degli strumenti di pagamento elettronico di cui risulta titolare, preventivamente comunicati all’Agenzia dagli operatori finanziari. Nel caso in cui la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri non siano effettuate tramite un registratore telematico ma utilizzando la procedura web dell’Agenzia (“Documento Commerciale on line”), il collegamento può essere realizzato tramite lo stesso servizio.

Le scadenze da rispettare – Per gli strumenti di pagamento già in uso al 1° gennaio 2026 o utilizzati tra l’1 e il 31 gennaio 2026, è previsto un termine di 45 giorni a partire da oggi: per completare la registrazione c’è tempo, quindi, fino al prossimo 20 aprile. Per la prima associazione o per eventuali variazioni, invece, l’abbinamento dovrà essere effettuato a partire dal sesto giorno del secondo mese successivo alla data di effettiva disponibilità dello strumento di pagamento elettronico e comunque entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese. Quindi se un nuovo Pos inizia a operare a marzo, andrà collegato al registratore telematico tra il 6 e il 31 maggio.

Una guida operativa a disposizione degli esercenti – Per rendere più agevole l’uso del servizio da parte degli esercenti, l’Agenzia delle Entrate, sul proprio sito, ha messo a disposizione una guida operativa in cui, anche attraverso immagini e tabelle, sono illustrati i passi per portare a termine l’abbinamento. Sempre sul sito dell’Agenzia, sono consultabili le Faq dedicate a diversi argomenti: ad esempio la possibilità di collegare uno stesso strumento di pagamento a più registratori di cassa telematici; l’esclusione dall’obbligo per gli esercenti che utilizzano il Pos esclusivamente per pagamenti relativi a operazioni esonerate dall’obbligo di emissione del documento commerciale; gli identificativi degli strumenti di pagamento elettronico necessari per effettuare il collegamento.

A partire dal 5/3/2026 decorrono i 45 giorni di tempo entro i quali i contribuenti dovranno adempiere all’obbligo.

Per i dettagli tecnici della procedura si rinvia alla guida  ed alle FAQ pubblicate sul sito istituzionale dell’Agenzia (vedi link nel comunicato), ma in estrema sintesi sarà utile sapere che :

  • I soggetti che certificano i corrispettivi a mezzo di RT fisico, dovranno procedere all’abbinamento mediante la procedura “Gestione Collegamenti”, disponibile nell’area Fatture e Corrispettivi;
  • I soggetti che adempiono alla certificazione dei corrispettivi mediante lo strumento “Documento Commerciale Online” utilizzeranno l’apposita nuova funzione che sarà resa loro disponibile in tale area
  • La guida precisa, che al fine di favorire l’utente, sarà reso disponibile l’elenco dei POS dei quali il contribuente risulta titolare, sulla base delle informazioni che gli enti finanziari comunicano mensilmente all’Agenzia delle Entrate.
  • Nella fase di avvio il collegamento riguarderà i dispositivi utilizzati nel mese di Gennaio 2026, mentre il collegamento a regime, cioè quello relativo ad utenti che hanno iniziato ad avvalersi di RT e POS successivamente a Gennaio 2026, si dovrà fare riferimento ai dispositivi utilizzati nel mese che sarà indicato nella procedura.
  • NON sono tenuti ad adempiere al collegamento i contribuenti che accettino pagamenti a mezzo POS e che procedano alla certificazione del corrispettivo UNICAMENTE a mezzo emissione di fattura