Il Consiglio dei Ministri di venerdì 28 marzo ha rinviato l’entrata in vigore dell’obbligo di stipulare polizze contro le calamità naturali, che sarà differenziato a seconda della dimensione delle imprese.
Il termine è differito al primo ottobre 2025 per le medie imprese e al primo gennaio 2026 per le piccole e micro aziende. Rimane invece fermo al primo aprile il termine per le grandi imprese, per le quali però non scatteranno per ora le sanzioni per chi non si adegua.
La proroga sarà determinante per fare chiarezza su molti aspetti ancora oscuri del decreto attuativo dell’obbligo di assicurazione: beni da assicurare, danni da risarcire, confrontabilità delle offerte delle assicurazioni. Un impegno che ci si augura possa iniziare fin dal tavolo convocato lunedì 31 marzo dal Ministero delle Imprese e del made in Italy con le Organizzazioni imprenditoriali e Ania con l’obiettivo di consentire a 4 milioni di imprese di scegliere e stipulare polizze chiare, trasparenti e che garantiscano risarcimenti equi e commisurati al danno.
In queste ultime settimane, Confartigianato è intervenuta per sottolineare che il decreto sull’obbligo di assicurazione contro le calamità naturali e gli eventi catastrofali era inapplicabile. Ora, è più che mai urgente trovare soluzioni concrete, percorribili e realmente utili per coprire questa tipologia di rischi.



