Confartigianato Imprese Marca Trevigiana ha sostenuto il progetto Araba Fenice, che ha portato alla realizzazione di cinquanta opere in ceramica raffiguranti volti, espressioni di storie, sensibilità e creatività personali che sono state apposte negli spazi del reparto di Oncologia dell’ospedale di Treviso.
Le creazioni sono il risultato di un laboratorio che ha riunito 10 ospiti della Residenza Zalivani, 6 persone con disabilità dei centri diurni della Cooperativa Solidarietà e 16 ragazze e ragazzi del Progetto Giovani. Persone di età, esperienze e vissuti differenti hanno condiviso un percorso creativo, dando forma alla ceramica secondo il proprio gusto, le proprie capacità e la propria sensibilità. Un’esperienza che, attraverso il fare condiviso, ha permesso di valorizzare le differenze. Il percorso ha assunto una dimensione introspettiva attraverso la metafora del kintsugi, l’antica tecnica giapponese che prevede la riparazione degli oggetti in ceramica rotti, mettendone in evidenza le fratture attraverso l’oro. La rottura, la cura della crepa, la ricomposizione e infine la decorazione hanno accompagnato i partecipanti in una riflessione sulle ferite, sulle fragilità e sulla possibilità di prendersene cura.
I sei pannelli installati nel reparto sono molto più di un elemento decorativo: raccontano un’esperienza collettiva nata dall’incontro tra persone diverse e portano in ospedale un messaggio di resilienza e fiducia nella possibilità di trasformare le fragilità in nuove risorse.
L’iniziativa promossa in collaborazione con l’Ente EnEa, la Cooperativa Solidarietà e il Comune di Treviso – Politiche Educative, Giovanili e Pubblica Istruzione, attraverso il Progetto Giovani, è stata sostenuta da Rotary Club Treviso Nord.



