PROROGA ORDINANZE CALORE: Veneto firma un’ordinanza per vietare lo svolgimento di attività lavorative intense dal 9 settembre al 30 settembre dalle 14:00->16:00

Sebbene l’attuale situazione meteorologica, in ragione dell’avanzamento della stagione, possa essere caratterizzata da una progressiva diminuzione delle temperature, non può essere esclusa la possibilità di temporanei rialzi termici e di picchi di calore suscettibili di determinare condizioni di rischio da stress termico per i lavoratori esposti alle alte temperature nelle ore centrali della giornata ( comunque riducendo ora alle sole 2 ore dalle 14:00 alle 16:00).

Il Veneto quindi ha ritenuto opportuno, al fine di evitare conseguenze gravemente pregiudizievoli sulla salute dei lavoratori, conservare le misure volte alla riduzione dell’impatto dello stress termico ambientale sulla salute degli stessi impiegati nei settori oggetto delle precedenti Ordinanze del Presidente della Giunta regionale n. 58/2026 e n. 71/2026.

Per chi ha personale dipendente ricordiamo al solito la possibilità di rimodulare gli orari con apposite comunicazioni obbligatorie verso i collaboratori anticipando se del caso la partenza del nastro orario giornaliero e/o la possibilità di usare anche solo per queste 2 ore gli ammortizzatori sociali di settore ( per maggiori info clicca qui).

Di seguito le principali novità previste dall’Ordinanza n. 107 del 08 settembre 2026 (CLICCA QUI per visionarla):

divieto nel periodo compreso tra il 9 settembre 2026 e il 30 settembre 2026 – esclusivamente nei soli giorni e nelle aree del territorio regionale in cui la mappa del rischio indicata sul sito www.worklimate.it/scelta-mappa/sole-attivita-fisica-alta/, riferita a “lavoratori esposti al sole” con “attività fisica intensa”, segnali alle ore 12:00 un livello di rischio “ALTO” – lo svolgimento dell’attività lavorativa dalle ore 14:00 alle ore 16:00 nelle aree o zone interessate dallo svolgimento di attività lavorativa nel settore agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all’aperto e nelle cave, nei cantieri stradali, nella logistica di piazzale e nella consegna di beni per conto altrui, in ambito urbano, con l’ausilio di velocipedi o veicoli a motore a due ruote che comportano una esposizione prolungata al sole, ed altresì nei luoghi di produzione del vetro artistico in condizioni di esposizione prolungata alle alte temperature.

La Regione inoltra raccomanda:

  • in via generale, ai Datori di lavoro di valutare, nell’ambito dell’organizzazione del lavoro, la rimodulazione degli orari di lavoro e l’adozione di ogni ulteriore misura organizzativa idonea a ridurre l’esposizione dei lavoratori alle alte temperature, con particolare riguardo alle fasce orarie caratterizzate da maggiore rischio, esercitando il proprio ruolo con senso di responsabilità e privilegiando, ove possibile, le soluzioni più idonee a garantire la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori;
  • in via generale, ai Comuni del Veneto di valutare l’opportunità di derogare, temporaneamente e previa verifica della situazione contingente, ai regolamenti locali in materia di contenimento delle emissioni acustiche, al fine di consentire lo svolgimento delle attività lavorative in fasce orarie più fresche.