DURC BLOCCATO: nessuna regolarità in caso di debiti da sanzioni e interessi superiori a 150 euro

Anche una somma minima legata a sanzioni e interessi verso gli Enti previdenziali può impedire il rilascio del Durc, il Documento Unico di Regolarità Contributiva.

Lo ha chiarito il Ministero del Lavoro con la risposta all’interpello n. 3/2025, fugando ogni dubbio interpretativo sul concetto di “scostamento non grave”.

Secondo il Ministero, infatti, l’articolo 3 del D.M. 30/01/2025 è chiaro: anche le eventuali sanzioni e/o interessi, rientrano nel calcolo dello scostamento non grave, la soglia sotto la quale si può comunque ottenere il Durc. Se il totale di debiti, interessi e sanzioni supera i 150 euro, anche di poco, non si è in regola.

Le sanzioni civili sono parte integrante delle omissioni contributive: nascono per legge alla scadenza dei termini di pagamento e restano strettamente collegate al mancato o ritardato versamento dei contributi.

Per risultare in regola e ottenere il Durc, il totale di contributi, sanzioni e interessi dovuti non deve superare i 150 euro (soglia fissata per lo scostamento non grave).

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