L’INPS con la circolare n. 45 del 10 aprile 2026 ed il messaggio n.. 1268 del 14 aprile 2026 autorizza la trasmissione delle domande di contributo alle donne per ogni figlio naturale oppure avuto in affidamento/adozione nell’anno 2026.

La legge di bilancio per l’anno 2025 aveva previsto l’erogazione di un importo una tantum pari a 1.000 euro (cosiddetto “Bonus nuovi nati”) per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025, al fine di incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno. Prestazione confermata con la Legge di bilancio per l’anno 2026.

La prestazione può essere richiesta anche per gli eventi verificatesi nell’anno 2026.

L’INPS riepiloga appunto la relativa disciplina – rimasta invariata rispetto a quanto già comunicato per l’anno precedente – nella circolare n. 45 del 10 aprile 2026, alla quale si rinvia per i necessari approfondimenti.

L’unica novità introdotta dalla legge di bilancio per il 2026 riguarda il nuovo valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente che prevede un valore specifico per le prestazioni familiari, per l’inclusione e per le prestazioni agevolate ai minorenni.

Per inviare la domanda, infatti, è necessario essere in possesso di un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione e per le prestazioni agevolate ai minorenni in corso di validità neutralizzato dagli importi dell’Assegno unico e universale, non superiore a 40.000 euro.

Con la pubblicazione del messaggio n. 1268 del 14 aprile 2026,  l’INPS ha comunicato l’apertura della procedura per la presentazione delle domande.

L’istanza deve essere inoltrata secondo le consuete modalità telematiche entro 120 giorni dall’evento (nascita, adozione o affidamento preadottivo), a pena di decadenza.

Per gli eventi intervenuti prima dell’apertura del servizio, la domanda deve essere presentata entro 120 giorni dalla data di pubblicazione del citato messaggio, vale a dire entro il 12 agosto 2026.

Si ricorda che il il CAAF CONFARTIGIANATO è a disposizione per la predisposizione/aggiornamento del modello ISEE e così il PATRONATO INAPA per la successiva presentazione delle domande di contributo.