Il c.d. Bonus mamme o “Integrazione al reddito per le lavoratrici madri con due e più figli” introdotto dal DL 30 giugno 2025, n. 95 e successivamente confermato dalla Legge 8 agosto 2025, n. 118 è una misura attualmente finanziata per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025 che prevede un assegno mensile di €.40 destinato alle donne che svolgano attività lavorativa come subordinati-dipendente ( pubblico o privato) e/o autonoma (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, libero professioniste ). Il diritto all’erogazione del bonus mamme sussiste nei soli mesi di vigenza del rapporto di lavoro per i subordinati ( indeterminati apprendistato compreso/determinato/intermittente/somministrati) , con esclusione dei periodi di sospensione. Per le lavoratrici autonome il bonus mamme spetta per i soli mesi di iscrizione alla Cassa o fondo di riferimento nell’anno 2025. Per le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione separata il bonus mamme spetta per i periodi di effettiva attività lavorativa di competenza dell’anno 2025. Sono escluse dalla platea delle beneficiarie del bonus le mamme le titolari di cariche sociali e le imprenditrici non iscritte all’Assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima.
La domanda può essere presentata dalle mamme che abbiamo almeno due figli ma solo nel caso in cui però il secondo figlio (il più piccolo) non abbia compiuto 10 anni o li compia nel corso dell’anno 2025 ed il reddito da lavoro annuo nell’anno fiscale della madre non superi la soglia di 40.000 euro.
Non possono richiedere il bonus le madri di tre o più figli dipendenti a tempo indeterminato nel 2025 (periodo utile per il bonus) con il figlio più piccolo che non ha raggiunto i 18 anni ; perchè le stesse madri stanno già beneficiando in busta paga della specifica decontribuzione di legge di cui all’articolo 1, commi da 180 a 182, della legge 30 dicembre 2023, n. 213 (legge di Bilancio 2024) nel periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026 vedi circolare inps qui .
Il limite reddituale per accedere alla prestazione è pari o inferiore a €. 40.000 lordi annui riferiti all’anno fiscale 2025 (NON segue il valore ISEE).
Come previsto dalla circolare INPS n. 139 del 28/10/2025 e il messaggio n.3289 del 31/10/2025, la domanda deve essere presentata all’INPS entro 40 giorni dalla pubblicazione della predetta circolare tramite il portale dell’istituto e considerato che il termine per la presentazione delle domande (40 giorni dalla data di pubblicazione della circolare n. 139/2025) scade domenica 7 dicembre e che l’8 dicembre è un giorno festivo, le domande devono essere presentate entro martedì 9 dicembre 2025.
La scadenza del 31 gennaio 2026 vale solo per madri i cui requisiti vengono maturati successivamente al 9.12.2025 ma comunque entro il 31 dicembre 2025.
L’assegno verrà versato direttamente nel c/c segnalato all’atto della domanda. Il beneficio non è tassato e non concorre all’aumento del valore Isee.
Il servizio garantito dal nostro patronato INAPA è rivolto a tutte le categorie di mamme interessate, siano esse dipendenti o autonome (Artigiane-Commercianti-Agricole-Libere professioniste anche autonome iscritte in gestione separata INPS ). Le lavoratrici madri con tre o più figli titolari di un rapporto di lavoro dipendente devono altresì dichiarare di non avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato vigente nei mesi di richiesta del Nuovo bonus mamme.
In particolare per le imprese datrici di lavoro nostre associate, che fossero interessate a favorire la richiesta del bonus a beneficio del proprio personale dipendente raccogliendone l’interesse si potranno garantire appositi slot di appuntamento mirato richiedendoli anche tramite i nostri uffici paghe .
Il Patronato INAPA è presente presso ciascuna nostra sede mandamentale ( 0422.43.33.00 ) è a vostra disposizione su appuntamento da concordare per la compilazione della domanda.
Di seguito la documentazione obbligatoria che la madre deve portare all’appuntamento presso il nostro patronato compilando l’apposita autodichiarazione INAPA ( mod.domanda) e la delega al nostro patronato (QUI).
- carta di identità e codice fiscale della richiedente;
- codice fiscale dei figli;
- IBAN C/C



