I dati di Confartigianato Veneto su 150 carrozzerie artigiane intervistate tra maggio e luglio 2026: liquidazioni lente, perizie a distanza e comunicazione difficile con le compagnie
Più della metà delle carrozzerie artigiane venete — il 54% — ha rinunciato almeno una volta a parte del proprio compenso pur di evitare un contenzioso con le compagnie assicurative. È uno dei dati più significativi emersi dall’indagine realizzata da Confartigianato Imprese Veneto tra maggio e luglio 2026, attraverso interviste a 150 carrozzerie artigiane della regione, associate e non associate.
I numeri dell’indagine
La rilevazione fotografa un rapporto quotidiano segnato da tempi lunghi e difficoltà comunicative. Per il 90,8% delle carrozzerie intervistate, la compagnia assicurativa impiega almeno due giorni per prendere in carico un sinistro: nel 52,9% dei casi l’attesa è di 2-3 giorni, nel 37,9% di 4-7 giorni. Il 78% delle imprese segnala tempi di liquidazione di almeno 15 giorni anche dopo la consegna della documentazione completa. Quando si ricorre alla cessione del credito, il tempo medio sale a 30 giorni, contro i 18 registrati con il pagamento tramite incasso.
Sul fronte della comunicazione, solo il 36% delle carrozzerie giudica buona la qualità del rapporto con le compagnie, appena il 5% la considera molto buona, mentre il 26% la valuta scarsa o molto scarsa. I problemi più citati sono la difficoltà nel contattare un referente (32,9%), la mancanza di un interlocutore stabile (25,7%) e i tempi di risposta troppo lunghi (18,6%). Quanto ai pagamenti, solo il 21% delle imprese dichiara che vengono rispettati sempre; per il 63% i ritardi si verificano occasionalmente, per il 14% frequentemente.
Le perizie a distanza sono ormai la norma: il 92% delle carrozzerie ha avuto casi di perizie online, effettuate senza la presenza fisica del perito. Nel 57% dei casi, secondo le imprese, la perizia viene completata entro cinque giorni.
«La perizia della compagnia non può essere considerata un dato intoccabile – spiega l’avvocato Francesca Ottoni, specializzata nella materia –. Una stima effettuata a distanza, attraverso fotografie o video, può non rappresentare pienamente l’entità del danno, le lavorazioni necessarie e i tempi tecnici indispensabili per una riparazione eseguita a regola d’arte. Il punto è garantire che siano riconosciuti in modo congruo i costi effettivamente necessari, dalla manodopera ai ricambi fino alle lavorazioni tecniche richieste dalla riparazione».
Le rinunce economiche e l’impatto sulle imprese
Il dato sulle rinunce economiche è particolarmente rilevante: oltre al 54% che lo fa occasionalmente, il 4% delle carrozzerie accetta riduzioni di compenso spesso e l’1% molto spesso. Solo il 41% afferma di non averlo mai fatto.
«Quando un’impresa rinuncia a una parte del proprio compenso per chiudere una pratica più rapidamente, dietro quel dato ci sono ore di lavoro, materiali, attrezzature e responsabilità – osserva Antonio Danesin, presidente della categoria Carrozzieri di Confartigianato Imprese Veneto –. Una carrozzeria deve poter lavorare sapendo che il costo di una riparazione correttamente eseguita sarà riconosciuto. Altrimenti la pressione sui costi rischia di incidere sulla qualità del servizio». Le ricadute sull’organizzazione interna sono concrete: il 60% delle carrozzerie considera l’impatto sulla redditività abbastanza o molto rilevante, e il 41% giudica alto o molto alto il carico burocratico.
La campagna social e il diritto di scegliere
Dall’indagine emerge anche un messaggio rivolto direttamente agli automobilisti: dopo un incidente, il danneggiato può rivolgersi al carrozziere di propria scelta, senza essere obbligato a utilizzare un riparatore indicato dalla compagnia assicurativa. Per diffondere questa informazione, Confartigianato Imprese Veneto ha lanciato la campagna social “Vai dal tuo carrozziere di fiducia”, realizzata con due influencer veneti, Massimo Barco e Luca Stocco, che ha già raggiunto migliaia di visualizzazioni. «La libertà di scelta del riparatore non è un principio astratto – continua Ottoni –. Per il consumatore significa poter decidere a chi affidare la riparazione del proprio veicolo. È una garanzia di trasparenza e tutela del danneggiato. E riguarda anche la sicurezza: la qualità della riparazione di un veicolo incidentato non incide soltanto sull’interesse del singolo automobilista, ma sulla sicurezza della circolazione nel suo complesso».
«Il problema non è il rapporto con le assicurazioni in sé, ma il fatto che troppo spesso la carrozzeria si trovi a dover gestire tempi lunghi, interlocutori difficili da raggiungere e contestazioni che finiscono per ricadere sull’impresa – sottolinea Danesin –. Chiediamo regole chiare, procedure omogenee e soprattutto che l’automobilista sia messo nelle condizioni di scegliere consapevolmente». In Veneto il comparto conta 1.436 carrozzerie artigiane e 4.887 addetti, con una media di 3,4 addetti per impresa. L’85% delle carrozzerie è iscritta all’Albo delle Imprese Artigiane.
MATERIALI E APPROFONDIMENTI – CLICCARE QUI PER:
- scaricare la “Guida per la corretta gestione del sinistro in carrozzeria”;
- scaricare il manifesto “Vai direttamente dal tuo carrozziere di fiducia”.



